top of page

Regime Forfettario.

Lo Studio Paci, Dottori Commercialisti nel centro di Milano, vanta una lunga esperienza nell’assistenza dei contribuenti forfettari.
La legge 190 del 2014 ha introdotto nel nostro ordinamento tributario il cosiddetto regime forfettario, ossia un regime contabile e fiscale semplificato che prevede una tassazione basata su un'imposta sostitutiva dell'Irpef e relative addizionali, nonché dell'Irap.
I soggetti che aderiscono al regime forfettario, determinano il reddito imponibile applicando all'ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti il coefficiente di redditività differenziato a seconda del codice ATECO che caratterizza l'attività esercitata; dal reddito determinato forfettariamente si deducono i contributi previdenziali obbligatori.
La tabella seguente riepiloga i coefficienti di redditività previsti per ciascuna attività.


























 
 

NOVITÀ LEGGE DI BILANCIO 2022 E 2023
La Legge di Bilancio 2022-2023 ha apportato significative modifiche al regime forfettario, tra cui l'aumento dei limiti di ricavi o compensi e l'introduzione di una clausola antielusione.
A partire dal 2022, la fatturazione elettronica è diventata obbligatoria anche per i soggetti in regime forfettario, salvo alcune eccezioni specifiche. Nel 2023, il tetto massimo di ricavi o compensi ammissibili è stato incrementato da 65.000 euro a 85.000 euro, permettendo a un numero maggiore di soggetti di beneficiare del regime agevolato.
In aggiunta, è stata introdotta una clausola antielusione che stabilisce l'applicazione del regime ordinario per quei soggetti che superano i 100.000 euro di ricavi o compensi. In questa situazione, l'IVA diventa dovuta a partire dalle operazioni che determinano il superamento di tale soglia.

 
CAUSE DI ESCLUSIONE DAL REGIME FORFETTARIO


Non possono usufruire del regime forfettario gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano contemporaneamente a società di persone, associazioni professionali o imprese familiari ovvero che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte individualmente
L'esclusione riguarda anche le persone fisiche la cui attività sia esercitata «prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei 2 precedenti periodi d'imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro».
Sono altresì esclusi coloro che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e/o assimilati di importo superiore a € 30.000, tranne nel caso in cui il rapporto di lavoro dipendente nell’anno precedente sia cessato (sempre che in quello stesso anno non sia stato percepito un reddito di pensione o un reddito di lavoro dipendente derivante da un altro rapporto di lavoro).
 
FUORIUSCITA DAL REGIME FORFETTARIO
Il regime forfetario cessa di avere efficacia a partire dall’anno successivo a quello in cui viene meno anche uno solo dei requisiti di accesso, ovvero si verifica una delle cause di esclusione.
 
 
TASSAZIONE
Sul reddito imponibile determinato forfettariamente si applica un'unica imposta, nella misura del 15%, sostitutiva dell'Irpef, delle addizionali regionale e comunale e dell'IRAP.
 
Tale imposta è ridotta al 5%, per 5 anni, nei confronti di quei soggetti che iniziano una nuova attività e che soddisfano le seguenti condizioni:

  • il contribuente non deve aver esercitato, nei 3 anni precedenti l'inizio dell'attività, un'altra attività artistica, professionale ovvero d'impresa, anche in forma associata o familiare;

  • l'attività da esercitare non deve costituire, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l'attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni;

 
SEMPLIFICAZIONI DEL REGIME FORFETTARIO
L'adozione del regime forfettario comporta una serie di semplificazioni sia ai fini IVA, sia ai fini delle imposte dirette.
I soggetti che aderiscono al regime forfettario:

  • non sono soggetti all’obbligo della fatturazione elettronica;

  • non addebitano l'IVA in fattura ai propri clienti e non detraggono l'IVA sugli acquisti;

  • non espongono la ritenuta d’acconto nelle proprie fatture emesse;

  • non liquidano l'IVA e non la versano;

  • non sono obbligati a presentare la dichiarazione annuale IVA, le comunicazioni IVA delle liquidazioni periodiche e le comunicazioni dei dati delle fatture emesse e ricevute.

FAQ e INFORMAZIONI UTILI SUL REGIME FORFETTARIO

Qual è la nuova soglia di accesso e permanenza nel regime forfettario?   

La Legge di Bilancio 2023 ha innalzato la soglia di accesso e permanenza nel regime forfettario da 65.000 a 85.000 euro.

Quali sono i vantaggi fiscali del regime forfettario?  

Il regime forfettario prevede una determinazione semplificata del reddito imponibile e l'applicazione di un'unica imposta del 15% (5% per le nuove attività, a determinate condizioni) sul reddito imponibile, sostitutiva di quelle ordinarie.

Quali sono le addizionali regionali e comunali nel regime forfettario?

Nel regime forfettario non sono previste addizionali, perché è prevista l'applicazione di un'unica imposta sostitutiva.

A chi è riservato il regime forfettario?           

Il regime forfettario è riservato alle persone fisiche titolari di redditi d'impresa o di lavoro autonomo che, nell'anno precedente, hanno conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a 85.000 euro e che hanno sostenuto spese per un importo complessivo non superiore a 20.000 euro lordi per lavoro accessorio, lavoro dipendente e compensi a collaboratori.

Cosa succede se si supera la soglia di 100.000 euro di ricavi o compensi?           

I contribuenti con ricavi o compensi superiori a 100.000 euro perderanno immediatamente l'accesso al regime forfettario, e l'IVA sarà dovuta a partire dalle operazioni che comportano il superamento del suddetto limite.

Cosa succede se si supera la soglia di 85.000 euro ma si rimane al di sotto dei 100.000 euro?   

Coloro che superano la nuova soglia di 85.000 euro, ma rimangono al di sotto dei 100.000 euro, usciranno dal regime forfettario a partire dall'anno successivo di imposta, come già previsto dalla legislazione vigente.

 

Qual è la fonte normativa che ha innalzato la soglia del regime forfettario a 85.000 euro?          

L'aumento della soglia è stato stabilito dalla Legge di Bilancio 2023 pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 303 del 29 dicembre e in vigore dal 1° gennaio.

Fino a quando è valida l'autorizzazione dell'UE per l'aumento della soglia del regime forfettario?           

L'autorizzazione dell'UE è valida fino al 31 dicembre 2024, come stabilito dalla decisione di esecuzione (UE) 2020/647 del Consiglio.

Quali sono le condizioni per accedere al regime forfettario agevolato al 5% per le nuove attività?    

Le nuove attività possono beneficiare di un'aliquota ridotta al 5% per la durata di 5 anni, a determinate condizioni previste dalla normativa vigente.

Il regime forfettario al 5% è un regime fiscale agevolato destinato a nuove attività imprenditoriali, arti o professioni.

Questo regime permette di applicare, all'intero reddito forfettariamente determinato, l'aliquota d'imposta sostitutiva al 5% (in luogo dell'aliquota ordinaria del 15%), per i primi 5 anni di attività.

Per essere ammissibili al regime forfettario al 5%, è necessario principalmente che si verifichino le seguenti condizioni:

  • Il contribuente non deve aver esercitato, nei 3 anni precedenti l'inizio dell'attività, un'altra attività artistica, professionale o d'impresa, anche in forma associata o familiare;

  • L'attività da esercitarsi non deve rappresentare, in nessun modo, una mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l'attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni;

  • Se l'attività viene proseguita da un altro soggetto, l'ammontare dei ricavi e compensi realizzati nel periodo d'imposta precedente non deve eccedere i limiti reddituali previsti per quell'attività sulla base della classificazione ATECO 

Quali sono i requisiti per rimanere nel regime forfettario in termini di redditi di lavoro dipendente o assimilati?

Per accedere e rimanere nel regime forfettario, i soggetti interessati non devono aver percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati, di cui agli articoli 49 e 50 del TUIR, eccedenti l'importo di 30.000 euro.

Qual è lo scopo dell'aumento della soglia del regime forfettario a 85.000 euro? 

L'aumento della soglia mira a ridurre l'onere di conformità per le piccole imprese e i professionisti, semplificando gli obblighi in materia di IVA e consentendo all'Italia di destinare maggiori risorse alla lotta contro le frodi in materia di IVA, concentrando le attività di controllo sui soggetti passivi di maggiore entità.

Quali precauzioni devono essere prese per evitare di perdere l'accesso al regime forfettario e dover affrontare conseguenze fiscali indesiderate?

È importante prestare attenzione ai limiti e alle condizioni previste dalla normativa, come ad esempio non superare la soglia di 85.000 euro di compensi o ricavi e non avere redditi di lavoro dipendente o assimilati superiori a 20.000 euro.

Come funzionano le detrazioni fiscali nel regime forfettario?

Nel regime forfettario non sono previste detrazioni fiscali.

Posso avere dipendenti nel regime forfettario?

Sì, è possibile avere dipendenti nel regime forfettario, ma le spese sostenute per personale dipendente o per lavoro accessorio non possono superare il limite di 20.000 euro annui.

Come si gestisce l'IVA nel regime forfettario?

Nel regime forfettario, non si applica l'IVA.

Come si gestisce la ritenuta d'acconto nel regime forfettario?

Nel regime forfettario, non si applica la ritenuta d'acconto.

C'è un limite di età per aderire al regime forfettario?

Non c'è un limite di età per aderire al regime forfettario.

È possibile dedurre spese come affitto e utenze nel regime forfettario?

No, i contribuenti in regime forfettario non possono dedurre spese come affitto e utenze.

Nel regime forfettario, infatti, non è possibile "scaricare" direttamente nessuna spesa deducibile

Le spese effettive, sostenute per lo svolgimento dell'attività, non sono analiticamente deducibili dal reddito.

I costi dell'attività vengono stimati forfettariamente tramite un valore percentuale associato ad ogni tipologia di attività, detto coefficiente di redditività. v. tabella

Posso dedurre l'acquisto di beni strumentali nel regime forfettario?

No, nel regime forfettario non è possibile dedurre l'acquisto di beni strumentali. v. coefficiente di redditività.

Come si gestisce l'accumulo di perdite fiscali nel regime forfettario?

Nel regime forfettario non è possibile accumulare perdite fiscali, perché i costi sono una percentuale dei ricavi.

C'è una scadenza per aderire al regime forfettario ogni anno?

Non c'è una scadenza specifica per aderire al regime forfettario ogni anno, ma è necessario rispettare i requisiti previsti dalla legge.

La fattura elettronica è obbligatoria per i contribuenti in regime forfettario
Sì, per alcuni di essi.

La fattura elettronica è obbligatoria per i contribuenti in regime forfettario. L'obbligo di fatturazione elettronica per i contribuenti in regime forfettario è stato introdotto dal Decreto Legge n. 36/2022 e si applica a partire dal 1° luglio 2022 per i contribuenti che nell'anno precedente hanno conseguito ricavi o compensi superiori a 25.000 euro.

Inoltre, dal 1° gennaio 2024, l'obbligo di fatturazione elettronica sarà esteso a tutti i contribuenti in regime forfettario.

I contribuenti forfettari devono applicare il bollo sulle proprie fatture?

Sì, i contribuenti in regime forfettario sono tenuti ad applicare la marca da bollo sulle fatture aventi un importo complessivo superiore a 77,47 euro, sia che si tratti di fatture cartacee, che elettroniche.

Per assistenza qualificata in merito al regime forfettario., lo Studio Paci è a vostra completa disposizione.

Il nostro Studio, formato da Dottori Commercialisti nel centro Milano garantisce un approccio personalizzato e un servizio di eccellenza.

Se avete bisogno di assistenza per la gestione della vostra posizione di contribuenti forfettari, non esitate a contattarci.

bottom of page