top of page
Cerca
  • Studio Paci

EBA, European Banking Authority: Prioritaria l'integrazione dei rischi ESG nel Pilastro 1 di Basilea

Aggiornamento: 19 nov

Sintesi del report dell'EBA

L'European Banking Authority (EBA) ha recentemente emesso un report che enfatizza l'importanza di integrare i rischi ambientali, sociali e di governance (ESG) nel Pilastro 1 di Basilea, il quale si focalizza sul requisito patrimoniale minimo per gli enti creditizi e le imprese di investimento.

Attraverso un'analisi basata sul rischio, il report esplora l'efficacia dell'attuale quadro prudenziale nel catturare i rischi ESG, proponendo miglioramenti mirati per una rapida integrazione di tali rischi.

Tale documento trae fondamento dai principi delineati nel Discussion Paper dell'EBA, divulgato nel maggio 2022, che analizzava il ruolo dei rischi ambientali nel quadro prudenziale.


Obiettivi principali

Il core della proposta è supportare la transizione verso un'economia più sostenibile, assicurando al contempo che il settore bancario mantenga la sua resilienza.

È evidente che i rischi ESG stanno modellando il profilo di rischio del settore, influenzando i tradizionali rischi finanziari quali quelli di credito, di mercato e operativi. Pertanto, è cruciale considerare come i fattori ambientali e sociali possano impattare tanto le singole istituzioni quanto la stabilità finanziaria del sistema nel suo complesso.


Sfide nella valutazione dei rischi ESG

Il report esamina le sfide attuali nella valutazione dei rischi ESG, sottolineando:

  • La mancanza di dati pertinenti e di un sistema di classificazione comune, che ostacolano l'identificazione e la misurazione accurata dei rischi;

  • La difficoltà nel collegare i rischi fisici ai parametri prudenziali;

  • La critica all'uso dei rating ESG, spesso di scarsa qualità e trasparenza;

  • La problematica stima delle perdite legate ai rischi ambientali e sociali, data l'incertezza sulla loro manifestazione e entità

Proposte nel breve e medio-lungo termine

Nel breve termine, l'EBA suggerisce azioni come:

  • L'inclusione dei rischi ambientali nei programmi di stress test;

  • L'incoraggiamento all'incorporazione dei fattori ESG nelle valutazioni esterne del credito

Nel medio-lungo termine, si propone di rivedere il quadro del Pilastro 1 per riflettere meglio l'importanza crescente dei rischi ESG, attraverso:

  • L'utilizzo di analisi di scenario;

  • La rivalutazione delle formule di vigilanza

Conclusioni

L'obiettivo è sviluppare un quadro normativo che si allinei meglio con la manifestazione a lungo termine dei rischi ambientali, facilitando così una transizione strutturata verso una maggiore sostenibilità nel settore bancario

bottom of page