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🔍 Modello F24, le nuove regole sulla compensazione dei debiti: cosa cambia dal 1° luglio 2024

🗓️A partire dal 1° luglio 2024 entrano in vigore importanti novità riguardanti le compensazioni dei debiti fiscali tramite il modello F24.

Queste modifiche, introdotte dalla Legge di Bilancio 2024, mirano a contrastare l'uso illecito delle compensazioni e a garantire un maggior controllo da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Le nuove disposizioni si aggiungono alle regole già esistenti in materia di compensazione, come l'obbligo generalizzato di invio telematico e i limiti stabiliti dal decreto legge fiscale n. 14/2019.


🚫 Divieto di compensazione per debiti superiori a 100.000 euro

Una delle principali novità riguarda il divieto di effettuare compensazioni tramite F24 per i contribuenti che hanno debiti iscritti a ruolo superiori a 100.000 euro.

Questo limite si applica fino alla completa estinzione delle somme dovute.

Sono esclusi dal computo i debiti oggetto di piani di rateazione per i quali non sia intervenuta la decadenza.

Il comma 94, articolo 1 della legge n. 213/2023 prevede infatti che, in deroga all'articolo 8, comma 1, della legge 27 luglio 2000, n. 212, per i contribuenti che abbiano iscrizioni a ruolo per imposte erariali e relativi accessori o accertamenti esecutivi affidati agli agenti della riscossione per importi complessivamente superiori a euro 100.000, per i quali i termini di pagamento siano scaduti e siano ancora dovuti pagamenti o non siano in essere provvedimenti di sospensione, è esclusa la facoltà di avvalersi della compensazione di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

La previsione cessa di applicarsi a seguito della completa rimozione delle violazioni contestate.


🖥️ Obbligo di utilizzo dei canali telematici dell'Agenzia delle Entrate

Un'altra importante novità riguarda l'obbligo di utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate per effettuare le compensazioni tramite F24. Questa modalità diventa obbligatoria sia per le compensazioni a saldo zero che per quelle con saldo positivo.

Non sarà più possibile utilizzare i servizi di home banking o gli intermediari abilitati.

L'obbligo di invio con modello F24 telematico si applica anche ai non titolari di partita IVA. La presentazione del modello F24 per via telematica può avvenire direttamente dal contribuente o dal sostituto d'imposta, attraverso i servizi "F24 web" o "F24 online", oppure tramite un intermediario abilitato.

L'obbligo è escluso qualora l'esposizione del credito nel modello F24 rappresenti una mera modalità alternativa allo scomputo diretto del credito medesimo dal debito d'imposta pagato nello stesso modello F24.


🏦 Compensazione di crediti INPS e INAIL

L'obbligo di utilizzare i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate viene esteso anche alle compensazioni che hanno come oggetto crediti maturati nei confronti di INPS e INAIL.

In particolare, la compensazione dei crediti di qualsiasi importo maturati a titolo di contributi nei confronti dell'INPS, può essere effettuata:

  • dai datori di lavoro non agricoli a partire dal quindicesimo giorno successivo a quello di scadenza del termine mensile per la trasmissione in via telematica dei dati retributivi e delle informazioni necessarie per il calcolo dei contributi da cui il credito emerge o dal quindicesimo giorno successivo alla sua presentazione, se tardiva; dalla data di notifica delle note di rettifica passive;

  • dai datori di lavoro che versano la contribuzione agricola unificata per la manodopera agricola a decorrere dalla data di scadenza del versamento relativo alla dichiarazione di manodopera agricola da cui il credito emerge;

  • dai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali degli artigiani ed esercenti attività commerciali e dai liberi professionisti iscritti alla Gestione separata INPS a decorrere dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi da cui il credito emerge. Resta impregiudicata la verifica sulla correttezza sostanziale del credito compensato.


Sono escluse dalle compensazioni le aziende committenti per i compensi assoggettati a contribuzione alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge n. 335/1995.

Per quanto riguarda i crediti INAIL, la compensazione dei crediti di qualsiasi importo per premi ed accessori maturati nei confronti dell'Istituto può essere effettuata a condizione che il credito certo, liquido ed esigibile sia registrato negli archivi del predetto Istituto.


⏰ Tempistiche per la compensazione dei crediti previdenziali

Le nuove disposizioni sulla compensazione dei crediti previdenziali sono entrate in vigore dal 1° gennaio 2024, ma la loro efficacia, anche progressiva, sarà definita da un apposito provvedimento congiunto di Agenzia delle Entrate, INPS e INAIL.

Si resta quindi in attesa di novità per definire i tempi di avvio della stretta prevista in materia di compensazioni.


🚷 Esclusione dalla compensazione per cessazione della partita IVA

La facoltà di avvalersi della compensazione viene esclusa anche per i contribuenti per i quali è prevista la cessazione d'ufficio della partita IVA correlata a profili di rischio relativi al sistematico inadempimento delle obbligazioni tributarie.

Questa disposizione si aggiunge alle altre cause di esclusione già previste dalla normativa vigente, come ad esempio la presenza di debiti iscritti a ruolo superiori a determinate soglie o l'omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali.


 

Quali sono le principali novità sulle compensazioni tramite F24 introdotte dalla Legge di Bilancio 2024?

Le principali novità riguardano:

  1. Il divieto di compensazione per i contribuenti con debiti iscritti a ruolo superiori a 100.000 euro fino alla completa estinzione delle somme dovute, esclusi i debiti oggetto di piani di rateazione per i quali non sia intervenuta la decadenza.

  2. L'obbligo di utilizzare esclusivamente i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate per effettuare le compensazioni, sia per quelle a saldo zero che per quelle con saldo positivo, senza più la possibilità di ricorrere ai servizi di home banking o agli intermediari abilitati.

  3. L'estensione dell'obbligo di utilizzo dei canali telematici dell'Agenzia delle Entrate anche alle compensazioni di crediti maturati nei confronti di INPS e INAIL, con specifiche tempistiche per le diverse categorie di contribuenti.

  4. L'esclusione dalla facoltà di compensazione per i contribuenti per i quali è prevista la cessazione d'ufficio della partita IVA correlata a profili di rischio relativi al sistematico inadempimento delle obbligazioni tributarie.


Qual è il limite di debiti iscritti a ruolo oltre il quale scatta il divieto di compensazione?

Il limite di debiti iscritti a ruolo oltre il quale scatta il divieto di compensazione tramite modello F24 è fissato a100.000 euro.

In particolare, il comma 94, articolo 1 della legge n. 213/2023 prevede che, in deroga all'articolo 8, comma 1, della legge 27 luglio 2000, n. 212, per i contribuenti che abbiano iscrizioni a ruolo per imposte erariali e relativi accessori o accertamenti esecutivi affidati agli agenti della riscossione per importi complessivamente superiori a euro 100.000, per i quali i termini di pagamento siano scaduti e siano ancora dovuti pagamenti o non siano in essere provvedimenti di sospensione, è esclusa la facoltà di avvalersi della compensazione di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.


In quali casi viene esclusa la facoltà di avvalersi della compensazione per i contribuenti?

La facoltà di avvalersi della compensazione tramite modello F24 viene esclusa in diversi casi:

  1. Per i contribuenti che hanno debiti iscritti a ruolo superiori a 100.000 euro, fino alla completa estinzione delle somme dovute, esclusi i debiti oggetto di piani di rateazione per i quali non sia intervenuta la decadenza.

  2. Per i contribuenti per i quali è prevista la cessazione d'ufficio della partita IVA correlata a profili di rischio relativi al sistematico inadempimento delle obbligazioni tributarie.

  3. In caso di presenza di debiti iscritti a ruolo superiori a determinate soglie o di omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali, come già previsto dalla normativa vigente.

  4. Per le aziende committenti per i compensi assoggettati a contribuzione alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge n. 335/1995.


In questi casi, i contribuenti non possono utilizzare la compensazione per il pagamento di debiti tributari o contributivi, ma devono procedere al versamento diretto delle somme dovute.


Qual è la finalità principale delle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2024?

La finalità principale delle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 in materia di compensazioni tramite modello F24 è quella di contrastare l'uso illecito delle compensazioni e di garantire un maggior controllo da parte dell'Agenzia delle Entrate.

In particolare, le nuove disposizioni mirano a:

  1. Prevenire e contrastare le frodi fiscali legate all'utilizzo improprio delle compensazioni, attraverso il divieto di compensazione per i contribuenti con debiti iscritti a ruolo superiori a 100.000 euro e l'esclusione dalla facoltà di compensazione per i contribuenti a rischio di cessazione d'ufficio della partita IVA.

  2. Aumentare la tracciabilità e la trasparenza delle operazioni di compensazione, attraverso l'obbligo di utilizzo dei servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate per tutti i contribuenti, sia titolari che non titolari di partita IVA.

  3. Migliorare il coordinamento e lo scambio di informazioni tra gli enti coinvolti (Agenzia delle Entrate, INPS e INAIL), attraverso provvedimenti congiunti e tempistiche coordinate per l'attuazione delle nuove regole sulla compensazione dei crediti.

  4. Semplificare e uniformare le procedure di compensazione, riducendo le possibilità di errore e le discrepanze tra i diversi canali di presentazione del modello F24.


Queste modifiche si inseriscono nel quadro più ampio delle misure di contrasto all'evasione fiscale e di miglioramento della compliance fiscale, in linea con gli obiettivi di equità e sostenibilità del sistema tributario.


Quali enti pubblici sono coinvolti nelle nuove regole sulle compensazioni dei crediti?

Le nuove regole sulle compensazioni dei crediti coinvolgono diversi enti pubblici:

  1. L'Agenzia delle Entrate, che mette a disposizione i servizi telematici obbligatori per effettuare le compensazioni tramite modello F24 e vigila sul rispetto delle nuove disposizioni.

  2. L'INPS, per quanto riguarda la compensazione dei crediti di qualsiasi importo maturati a titolo di contributi nei confronti dell'Istituto, con specifiche tempistiche per le diverse categorie di contribuenti (datori di lavoro non agricoli, datori di lavoro agricoli, lavoratori autonomi e liberi professionisti).

  3. L'INAIL, per quanto riguarda la compensazione dei crediti di qualsiasi importo per premi ed accessori maturati nei confronti dell'Istituto, a condizione che il credito certo, liquido ed esigibile sia registrato negli archivi dell'Istituto stesso.

Questi enti collaborano per definire le modalità operative e le tempistiche di attuazione delle nuove disposizioni sulla compensazione dei crediti, attraverso provvedimenti congiunti e coordinati.


Ci sono differenze nelle modalità di compensazione tra titolari e non titolari di partita IVA?

Le nuove regole sulla compensazione tramite modello F24 si applicano sia ai titolari che ai non titolari di partita IVA, ma con alcune differenze nelle modalità di presentazione del modello.

In particolare:

  • Per i titolari di partita IVA, l'utilizzo dei servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate diventa obbligatorio in tutti i casi di compensazione, sia a saldo zero che con saldo positivo. Non è più possibile utilizzare i servizi di home banking o gli intermediari abilitati.

  • Per i non titolari di partita IVA, invece, l'obbligo di invio telematico del modello F24 si applica solo in caso di compensazioni. Per i versamenti senza compensazioni, possono ancora utilizzare il modello F24 cartaceo o i servizi di home banking.

La presentazione del modello F24 per via telematica può avvenire direttamente dal contribuente o dal sostituto d'imposta, attraverso i servizi "F24 web" o "F24 online", oppure tramite un intermediario abilitato, sia per i titolari che per i non titolari di partita IVA.


Da quando entrano in vigore le nuove disposizioni sulla compensazione dei crediti previdenziali?

Le nuove disposizioni sulla compensazione dei crediti previdenziali sono entrate in vigore dal1° gennaio 2024, ma la loro efficacia, anche progressiva, sarà definita da un apposito provvedimento congiunto di Agenzia delle Entrate, INPS e INAIL.In particolare, la compensazione dei crediti di qualsiasi importo maturati a titolo di contributi nei confronti dell'INPS può essere effettuata:

  • Dai datori di lavoro non agricoli a partire dal quindicesimo giorno successivo a quello di scadenza del termine mensile per la trasmissione in via telematica dei dati retributivi e delle informazioni necessarie per il calcolo dei contributi da cui il credito emerge o dal quindicesimo giorno successivo alla sua presentazione, se tardiva; dalla data di notifica delle note di rettifica passive.

  • Dai datori di lavoro che versano la contribuzione agricola unificata per la manodopera agricola a decorrere dalla data di scadenza del versamento relativo alla dichiarazione di manodopera agricola da cui il credito emerge.

  • Dai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali degli artigiani ed esercenti attività commerciali e dai liberi professionisti iscritti alla Gestione separata Inps a decorrere dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi da cui il credito emerge.


Per quanto concerne i crediti INAIL, la compensazione dei crediti di qualsiasi importo per premi ed accessori maturati nei confronti dell'Istituto può essere effettuata a condizione che il credito certo, liquido ed esigibile sia registrato negli archivi del predetto Istituto.

Si resta quindi in attesa di novità per definire i tempi di avvio della stretta prevista in materia di compensazioni.


Quali canali bisognerà utilizzare obbligatoriamente per effettuare le compensazioni dal 1° luglio 2024?

A partire dal1° luglio 2024, per effettuare le compensazioni tramite modello F24 sarà obbligatorio utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate.

Questa modalità diventa obbligatoria sia per le compensazioni a saldo zero che per quelle con saldo positivo, e si applica a tutti i contribuenti, sia titolari che non titolari di partita IVA.

La presentazione del modello F24 per via telematica può avvenire direttamente dal contribuente o dal sostituto d'imposta, attraverso i servizi "F24 web" o "F24 online", oppure tramite un intermediario abilitato.

L'obbligo è escluso qualora l'esposizione del credito nel modello F24 rappresenti una mera modalità alternativa allo scomputo diretto del credito medesimo dal debito d'imposta pagato nello stesso modello F24.

Riepilogo delle Principali Novità sulle Compensazioni Tramite Modello F24

🚫 Divieto di compensazione per debiti iscritti a ruolo > 100.000 euro

🖥️ Obbligo di utilizzo dei servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate

🏦 Estensione dell'obbligo ai crediti INPS e INAIL

❌ Esclusione dalla compensazione per cessazione d'ufficio della P.IVA

📅 Entrata in vigore dal 1° gennaio 2024, con efficacia progressiva

💻 Canali obbligatori dal 1° luglio 2024: servizi telematici AdE


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